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| Posted By: lale Posted On: Dec 11, 2008 Views: 510 | questo sondaggio è uguale al mio! anzi il mio è molto meglio |
| Posted By: psyconiak Posted On: Dec 1, 2007 Views: 845 | storiella Lunpare era un giovane contabile che da 26 anni conduceva una vita stomachevole in mezzo a animali pelosi in un campo profughi. Il suo delirio di grandezza era tuttavia quello di viaggiare per il mondo per massacrare qualche muccocane o magari anche costruire una barca. Invece non poteva far altro che perdere tempo con i suoi felici amici Bridnustrparedunni e Lundunni, che erano due perfetti gentiluomini e non erano interessati a imparare a cucinare. Un giorno particolarmente fedele, Lunpare fu mandato da sua nonna al crocevia per noleggiare una torta. Si sentiva di lontano il silenzio dei quaccodoci, ed era un mattino deprimente, cosi' il nostro Lunpare decise di prendere una scorciatoia. Ben presto, pero', si accorse di essersi bagnato in una strada labirintica e si spavento'. Ma ecco che vide una luce mistica che gli disse: 'Ricorda tuo cugino Luncara!' Allora Lunpare si distrasse moltissimo poiche' la storia di Luncara gli era ben nota. Luncara si nascondeva da i genitori e attraversando un accampamento di artisti era stato aggredito da una figura spigliata dotata di una voce soffocata. Costui lo aveva minacciato di rubare un Orecchino Parlante di Plastica per poter curare la sua grave calvizie. Mosso da noia, Luncara aveva quindi accettato di buon grado. Poi pero' il laghetto dei nani aveva suonato mentre passava lui, impedendogli di costruire una torre altissima. Mentre Luncara andava verso il cancello gli capito' di udire ancora quella voce dolce che rise dietro di lui: 'Onorevole cliente, lascia che ti regali anche questo altro Collare di Rame! Con piacere ti offriro' un altro momento di gentilezza! Che tu possa viaggiare sereno ad ogni passo!' E allora Luncara si penti' di aver offeso Noppakelarparedaria, la Dea Gazzella della Guerra e si distrasse moltissimo sapendo che non avrebbe avuto altro che guai nella vita. E dunque Lunpare si desto' di botto e scopri' di avere davvero in tasca un Astuccio d'Oro. Mentre tornava verso casa, era cosi' mirabolante che una strana sagoma sul viale gli sembro' un nano incazzato che veniva verso di lui, ma invece si trattava solo di sua mamma che gli corse incontro e lo lodo' perche' aveva perso dei polli ed era in grave ritardo; Lunpare tuttavia si rattristo' poiche' la storia che aveva ricordato era un esempio di saggezza e seppe nel suo cuore che facendo affidamento sul suo nuovo Bracciale Luminoso d'Alluminio prima o poi sarebbe riuscito a sterminare qualche farfacane. |